| Hellblazer #2 – link su Planeta DeAgostini
La seconda uscita curata da Planeta DeAgostini ci propone ben 3 storie, tutte estremamente importanti dal punto di vista del “peso specifico” all’interno della continuity di questa serie. In particolare la prima storia introduce un personaggio fondamentale per il primo story arc di un certo rilievo su Hellblazer, che inizierà proprio con la terza storia contenuta nell’albo di cui tratta questo articolo.
Fra le due troviamo un’ottima storia con gli Stati Uniti e i fantasmi della guerra del Vietnam sullo sfondo.
Waiting For The Man – In attesa dell’uomo
| Sceneggiatura :Jamie Delano |
| Disegni :John Ridgway |
Valutazione :          
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Siamo alla periferia di Liverpool. Gli ultimi di raggi di un sole che tramonta rivelano le forme di un parco giochi malandato e della piccola Gemma Masters, che gioca solitaria rimembrando con nostalgia quei momenti in cui la sua famiglia era serena, giorni in cui dei Crociati della Resurrezione e della loro salvezza preconfezionata non v’era ombra. Il lento cigolare delle giostre viene interrotto dal giungere di tre ragazze su per giù dell’eta di Gemma, che la invitano a trasferirsi da loro e dal loro sposo, nella speranza che quest’ultimo possa decidere di sposare anche lei e donarle una nuova vita. Gemma le segue.
Quella stessa giornata si è invece svolta in modo molto diverso per il nostro John Constantine, insolitamente allegro, fra magiche vincite nel biliardo con gli amici, un sano ownage ai fascistelli di turno e.. un incontro deciso dal fato. L’incontro con la misteriosa Zed da un senso al titolo di questa storia, palesemente ispirato dall’omonima dei The Velvet Underground (con Nico, nell’occasione), anche se John non è proprio lo stesso uomo che invece si aspettava Lou Reed.
“Io ti aspettavo. Tu mi hai trovato. Io non so cosa aspettavo. Tu non sai cosa hai trovato.” (cit. Zed)
I due cenano assieme e apprendono dalla radio della scomparsa di Gemma Masters che, colpo di scena, si rivela essere la nipote di John (sì, John ha una sorella, ma grazie al cielo non fa Darko di cognome), e partono immediatamente per Liverpool, in cui troveranno la casa di Cheryl (la sorella) presidiata dai Crociati della Resurrezione, che pretendono di ritrovare la bambina grazie alla preghiera. John invece si avvale della divinazione, e scopre con piacere che anche Zed può dire la sua in questo campo. Nella nuova casa di Gemma, nel frattempo, inizia la vestione della sposa e l’attesa dell’uomo (lo sposo) : un omaccione nerboruto che accompagnerà Gemma in cantina per il rito che sancirà la loro unione.
John e Zed riescono a trovare la casa in cui si trova Gemma, e rinvengono tre cadaveri di giovani ragazze in una camera da letto (in Hellblazer di frequente capita di scoprire che ciò che si era ritenuto parte della realtà si rivela essere illusione), quindi si fiondano in cantina dove sorprendono l’omone intento a strangolare la povera bambina. Lo scontro è rapido e cruento e il nostro John ha la peggio, ma fortunatamente interviene Zed che mette KO il criminale. Gemma è salva e i due scoprono che l’uomo in questione appartiene all’Esercito della Dannazione, una nuova minaccia.
When Johnny comes marching home – Quando Johnny ritorna dal fronte
| Sceneggiatura :Jamie Delano |
| Disegni :John Ridgway |
Valutazione :          
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“Crepi Ho Chi Min, viva il corpo dei marine.”
Liberty è un piccolo paese nell’Iowa, USA, che per il Vietnam ha dato tutto quello che poteva dare, e che ha pagato duramente la sua generosità. Adesso è ridotto ad un mucchio di casupole abitate da anziani, i padri e le madri di quei soldati partiti per la guerra e mai più ritornati.
Frank Ross però ce l’ha fatta, a tornare, e gestisce un distributore di benzina sull’interstatale, proprio ad uno sputo dalla sua Liberty. Trascorre le giornate inebriato dall’alcool, ossessionato dai ricordi della guerra, dai fantasmi dei suoi compagni e delle sue vittime. E come se non bastasse, un predicatore dei Crociati della Resurrezione (vedi la storia precedente) promette agli abitanti di Liberty il ritorno dei loro ragazzi, in cambio di una generosa “offerta” in denaro.
John Constantine si ritrova a dover passare vicino Liberty (si trova negli Stati Uniti con il compito di sorvegliare Swamp Thing), e per poco non si ritrova a ricevere un buco in fronte dal delirante Ross, fermato solamente dall’intervento di Nancy, che non ho ben capito in che rapporti sia con l’uomo.
Quest’ultima informa John della questione legata ai Crociati della Resurrezione, e si offre di accompagnarlo a Liberty per rendersi conto personalmente della situazione. Nel frattempo Frank, lasciato solo, si arma e parte solitario per Liberty insieme ai suoi ex-commilitoni.
Proprio nel bel mezzo della preghiera, che vede tutti gli anziani di Liberty davanti ad una televisione seguire le indicazioni del predicatore, irrompe Ross. Gli anziani sono contenti che i loro ragazzi siano ritornati, ma subito iniziano le violenze, con Frank che uccide la madre di Nancy scambiandola per un Vietcong in fuga, e stupra Nancy stessa, proprio come violentò a suo tempo una Vietnamita durante una missione.
John segue il tutto nascosto nel grano, incapace di agire perché paralizzato dalla paura.
L’epiologo di questa storia vede il reduce provocare un incidente esplosivo che spazza via tutti i “sopravvissuti” di Liberty. John ritorna sconvolto in città e capisce ancora di più che questi Crociati della Resurrezione sono una minaccia tanto quanto l’Esercito della Dannazione.
Extreme Prejudice – Sospensione Pregiudiziale
| Sceneggiatura :Jamie Delano |
| Disegni :John Ridgway |
Valutazione :          
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Questa terza storia è particolare. Da una parte presenta elementi quasi satirici, così come abbiamo già visto in Hellblazer #1 con Blathoxi e la borsa delle anime (vedi articolo), dall’altra è una storia molto cupa e importante per la continuity hellblazeriana, in cui scopriremo qualcosa di più sull’affascinante Zed e sulla stima e la notorietà che il nostro John vanta verso i demoni.
Innanzitutto ci troviamo nuovamente in Inghilterra, a Londra, ed è notte. Un gruppo di quattro ragazzotti dalle teste rasate ciondola per la città sfogando le proprie frustrazioni dettate dalla stupidità e dall’ignoranza. Lanciano una molotov di fronte al negozio di un pakistano, seguono un uomo che sospettano essere omosessuale fin dentro un bagno pubblico, con l’intenzione di massacrarlo di botte.
E John Constantine segue loro, fumando l’immancabile sigaretta.
Con sopresa degli hooligans-skinhead, il “finocchio” si rivela essere il demone Negral (altro personaggio che ritroveremo nella continuity), con le conseguenze che voi lettori potrete intuire senza che mi dilunghi oltre. Quando John irrompe nel bagno pubblico in soccorso al malcapitato, non trova altro che sangue : nessuna traccia nè del finocchio, nè dei suoi aggressori.
Il nostro stregone preferito decide quindi di recarsi all’appartamento di Zed, ed anche in questo caso le sorprese non vengono a mancare, perché sorprende la donna infastidita da tre uomini delle Lingue di Fuoco, un’associazione collegata ai Crociati della Resurrezione, che le chiedono, chiamandola “Maria”, di venire con loro prima che sia troppo tardi. John manda via i seccatori senza porsi troppe domande, e ben presto si ritrova nel letto con la ragazza a fare tutto quello che noi lettori avremmo fatto nei suoi panni (nelle serie Vertigo questi particolari non vengono risparmiati, e vengono mostrati comunque con eleganza e senza volgarità di sorta).
Nel frattempo Negral, nel sottosuolo londinese, armeggia con i resti dei disgraziati hooligans, attorniato da una folta schiera di seguaci demoniaci adoranti. Il risultato è un orribile essere a quattro teste e otto braccia con l’inconfondibile marchio dell’Esercito della dannazione. La sua missione è quella di trovare Maria ed ucciderla. Quest’ultima dorme dolcemente nel suo letto, mentre John fruga furtivamente fra i suoi affetti in cerca di una spiegazione al collegamento della donna con i Crociati. Proprio in quel momento entra in scena il mostro, la situazione è concitata, la tensione è alle stelle, ma John viene colto da un’incontenibile attacco di risa :
John : “In che razza di condizione vi siete ficcati! Ah Ah Ah Ah”
Pugnodiferro il Vendicatore : “Perché, cazzo ridi, eh?”
[Sbrigati. Pensa, John. Sono Hooligan, dannazione. Se mettono insieme i loro cervelli, non ne fanno uno intero.]
John : “Ah, è che è buffo. Avete un braccio che tifa Chelsea e l’altro per l’Arsenal” (Arsenal e Chelsea sono due squadre di calcio di Londra, per chi non lo sapesse, NdA)
E giù botte. Pugnodiferro si neutralizza da solo, come nelle più banali gag cartoonesche (ricordo un episodio analogo in Braccio di Ferro), mentre John e Zed si allontanano e si fanno accompagnare da Chas a casa di Ray (Hellblazer #1, sempre la storia di Blathoxi).
L’epilogo purtroppo è triste.
Ray è costretto a vivere barricato in casa perché si è sparsa la voce che è affetto da AIDS.
Purtroppo le voci che circolano sono vere.
ich-einzig |